Il 10 febbraio 2026, Checkpoint Zurigo ha ospitato la tavola rotonda “Checkpoint in dialogo” – Argomento della serata: i Popper. I relatori erano Andreas Hungerbühler, amministratore delegato di Oxymoron AG e gestore di Popper-Online.ch, Linda Abegg della ZHAW (Università di Scienze Applicate di Zurigo) e Florian Vock, vice amministratore delegato di Aids-Hilfe Schweiz. L’evento è stato moderato da Gino Rösselet di Checkpoint Zurigo.
Quella che era iniziata come una serata informativa si è trasformata in una delle discussioni più aperte e fondate sul tema del Popper in Svizzera fino ad oggi: sui rischi, sulla classificazione legale e sulla questione della gestione responsabile in una zona grigia dal punto di vista normativo.
L’intera discussione è disponibile in un video. In questo articolo riassumiamo i risultati più importanti.
Un argomento che interessa milioni di persone: il Policy Brief della ZHAW
L’impulso per la serata è venuto da un recente documento politico della ZHAW, scritto da Linda Abegg e Andreas Pfister. Il cliente era l’Aiuto Aids Svizzero. L’obiettivo era quello di raccogliere sistematicamente le conoscenze esistenti sul Popper in Svizzera e di evidenziare in modo trasparente le aree di tensione.
Un dato fondamentale del documento: secondo lo Studio EMIS 2024, circa il 63% degli MSM (uomini che fanno sesso con uomini) in Svizzera ha fatto uso di Popper almeno una volta nella vita. I Popper non sono quindi un fenomeno marginale, ma parte integrante di una cultura viva – e un argomento che merita attenzione dal punto di vista della salute pubblica.
Potenziale di danno: moderato, ma non nullo.
Linda Abegg ha presentato una panoramica spesso citata dalla letteratura specializzata(Nutt et al., 2007), che mette a confronto il potenziale di danno di varie sostanze. I nitriti alchilici si sono classificati all’estremità inferiore della scala, al 19° posto su 20 sostanze analizzate. L’alcol (5° posto) e il tabacco (9° posto) sono nettamente superiori. Il potenziale di dipendenza fisica è praticamente inesistente e le conseguenze sociali sono basse.
Questo non significa che i Popper siano privi di rischi. Il policy brief identifica tre rischi individuali principali:
- La combinazione di Popper e inibitori della PDE5 (ad esempio Viagra/Cialis) può essere pericolosa per la vita. Entrambe le sostanze hanno un effetto vasodilatatore e insieme possono provocare cali estremi della pressione sanguigna. Linda Abegg l’ha paragonato metaforicamente: “Come un tubo dell’acqua che viene acceso da entrambe le estremità”. Florian Vock ha aggiunto: “Non si tratta di una semplice aggiunta di rischi, ma di una moltiplicazione”.
- I rari casi di uso improprio (soprattutto l’ingestione) sono estremamente pericolosi. È importante sottolineare che i Popper sono destinati all’inalazione. Di tanto in tanto i media riportano casi di questo tipo, ad esempio attraverso video virali su TikTok o miscugli.
Il nitrito contenuto nella boccetta gioca un ruolo importante, poiché non tutti i nitriti sono uguali. Il nitrito isopropilico è considerato molto più tossico ed è vietato in Svizzera. Chiunque utilizzi il Popper deve sapere cosa contiene la boccetta. È preferibile utilizzare prodotti con nitrito di pentile o nitrito di esile.
Situazione legale: legge sulle sostanze chimiche anziché legge sugli stupefacenti
Un argomento chiave della serata è stata la categorizzazione normativa. In Svizzera, i Popper non sono soggetti alla legge sugli stupefacenti, ma alla legge sui prodotti chimici e all’ordinanza sui prodotti chimici. Ciò è comprensibile alla luce del basso potenziale di danno. Tuttavia, una legge sui prodotti chimici non è pensata per accompagnare preventivamente un prodotto di consumo nel contesto della salute sessuale.
Il chiarimento più importante è che il possesso e il consumo di Popper non è un reato penale in Svizzera. Anche il commercio è possibile, a patto che vengano rispettati tutti i requisiti della legislazione sui prodotti chimici. Tale conformità comporta un impegno considerevole, che Andreas Hungerbühler ha definito notevole.
Come Popper.ch naviga nella zona grigia in maniera responsabile
Andreas Hungerbühler ha fornito al gruppo una rara visione della pratica del commercio legale di Popper in Svizzera. Oxymoron AG gestisce negozi online specializzati da oltre dieci anni, sia in Svizzera che all’estero. Molte persone sono sorprese da ciò che comporta:
- Esiste l’obbligo di registrazione presso l’UFSP. Tutti questi prodotti sono registrati come sostanze chimiche presso l’Ufficio Federale della Sanità Pubblica, nello stesso sistema dei detergenti per barbecue e di altre sostanze chimiche, come questa.
- I prodotti importati vengono testati in laboratorio per garantire che l’ingrediente dichiarato sia effettivamente presente.
- Per ogni cliente viene effettuata una verifica dell’età. Non verrà spedita alcuna merce senza la verifica dell’età.
- Ogni consegna viene utilizzata a scopo educativo. Ogni ordine è accompagnato da un volantino informativo di AIDS-Hilfe Schweiz. Questo vale anche per i clienti abituali che ordinano per la decima volta.
- Oxymoron AG vende solo prodotti a base di nitrito di pentile o nitrito di esile e non prodotti a base di nitrito di isopropile, che sono vietati in Svizzera.
Il risultato di un sondaggio interno condotto da Poppers-Onlne: l’85% dei clienti sapeva già che il Popper può essere dannoso per la salute. Hungerbühler ha formulato chiaramente l’obiettivo: “Vogliamo portare questo dato al 100% in collaborazione con AIDS-Hilfe Schweiz”.
Il problema del mercato nero
Un argomento che interessa tutti i relatori è il mercato nero in Svizzera. Oltre al commercio regolamentato, esiste anche una distribuzione fissa nelle saune e nei sexy shop, che spesso si procurano i prodotti dall’estero senza rispettare i requisiti della legislazione sulle sostanze chimiche. Ciò riguarda non solo la mancanza di registrazione, ma anche la vendita di prodotti con ingredienti vietati come il nitrito di isopropile.
Florian Vock di Aids-Hilfe Schweiz ha detto in poche parole: il mercato nero non è mai una buona idea per la sicurezza dei consumatori. Il suo appello era rivolto direttamente ai punti vendita che vendono prodotti al mercato nero, perché è proprio questo che rende più difficile il lavoro politico per una migliore regolamentazione.
Andreas Hungerbühler ha aggiunto di aver colto l’occasione della serata per rivolgersi nuovamente a saune e sexy shop e chiedere collaborazione: “Non potete finalmente smettere di vendere queste boccette di isopropile vietate?”.
Prevenzione e riduzione del danno: ciò che ogni consumatore dovrebbe sapere
Florian Vock ha illustrato l’approccio alla prevenzione dal punto di vista di AIDS-Hilfe Schweiz. I divieti sono inutili per il Popper: una strategia di riduzione del danno che permetta ai consumatori di prendere decisioni informate è efficace. Le sue raccomandazioni più importanti:
- Scegli la sostanza giusta: Il nitrito di pentile e il nitrito di esile sono considerati meno dannosi. Il nitrito di isopropile è vietato in Svizzera ed è sospettato di causare danni alla vista.
- Presta attenzione all’imballaggio e al canale di distribuzione: I rivenditori affidabili sono più propensi a garantire che il contenuto dichiarato sia corretto. Si consiglia di fare attenzione alle fonti sconosciute.
- Non combinarlo mai con stimolanti erettili: Questo punto è stato sottolineato più volte: la combinazione può provocare attacchi di cuore e collasso circolatorio.
- Non bere o inghiottire mai i Popper: questi sono destinati esclusivamente all’inalazione.
- Testa con attenzione i nuovi prodotti: non consumarli subito per intero, ma provali prima per vedere come reagisce il tuo corpo.
Rifletti sul tuo consumo: Non esiste una dipendenza fisica, ma è possibile una dipendenza psicologica. Se la sessualità non funziona più senza Popper, è il caso di mettersi in discussione.
Consigli pratici: perché i Popper non vanno messi in frigorifero
Una domanda del pubblico ha portato a uno dei momenti più divertenti della serata. Alla domanda se i popper dovessero essere conservati in un luogo fresco, Andreas Hungerbühler ha risposto con una chiara raccomandazione: “I popper non vanno messi in frigorifero”. Ha fornito tre ragioni:
In primo luogo, gli sbalzi di temperatura tra il frigorifero e la temperatura ambiente accelerano la decomposizione. In secondo luogo, i Popper sono meno efficaci a temperatura di frigorifero (circa 6 °C). Funzionano molto meglio a temperatura ambiente. In terzo luogo, i prodotti chimici non sono adatti al latte e al burro. Questo vale sia per i detergenti per barbecue che per i Popper.
Più che un prodotto: il Popper come bene culturale gay
Un momento sorprendentemente emozionante della serata è stato quello in cui la discussione si è spostata sul significato culturale del Popper. Florian Vock li ha classificati: i Popper sono conosciuti e diffusi nella comunità gay al più tardi dagli anni Settanta. Lo sballo breve e facilmente calcolabile, il basso rischio e l’effetto durante il sesso hanno reso i Popper parte integrante della sottocultura per decenni.
Andreas Hungerbühler ha fatto un ulteriore passo avanti: “Il Popper, e il Rush in particolare, è uno dei pochi prodotti riservati principalmente alla comunità gay. È più di un semplice prodotto. Fa parte della sottocultura gay e mette in contatto le persone”.
Dove andremo a finire? Tre richieste dal podio
Per concludere, i tre panelist hanno formulato i loro desideri per il futuro:
Andreas Hungerbühler (Popper.ch): In primo luogo, Oxymoron AG vuole continuare a seguire la sua strada. Ciò significa rispettare tutte le regole, fornire informazioni e consegnare prodotti sicuri. In secondo luogo, mira ad aumentare il tasso di consapevolezza dei suoi clienti dall’85% al 100%, in collaborazione con l’Associazione Svizzera per l’Aids. In terzo luogo, vuole intensificare il dialogo con i rivenditori di negozi e locali per ridurre il mercato nero.
Florian Vock (Federazione svizzera dell’AIDS): Nel medio termine è necessaria una forma di regolamentazione: senza divieti, ma con una chiara supervisione del mercato. L’obiettivo è quello di avviare un dialogo con le autorità federali. Allo stesso tempo, ha lanciato un appello alla comunità: il percorso verso una vendita corretta è importante perché qualsiasi attività di mercato nero non necessaria rende più difficile il lavoro politico per una migliore regolamentazione.
Linda Abegg (ZHAW): L’obiettivo principale del policy brief è stato raggiunto: l’argomento è sul tavolo e ora può essere discusso apertamente, anche al di fuori della comunità. Il documento mostra varie opzioni di azione e può servire come base per ulteriori discussioni.
Conclusione: dialogo aperto invece di tabù
La serata al Checkpoint di Zurigo ha dimostrato che un approccio obiettivo e aperto al tema del Popper è possibile e urgente. Quando un’istituzione sanitaria riconosciuta, un’università di scienze applicate e AIDS-Hilfe Schweiz siedono su un palco insieme a uno spacciatore di popper, si lancia un segnale: il popper non appartiene al tabù, ma alla prevenzione.
Noi di Popper-Online.ch lavoriamo da oltre dieci anni per garantire ai consumatori svizzeri l’accesso a prodotti sicuri e distribuiti legalmente. Questo impegno per migliorare l’educazione è accompagnato da una stretta collaborazione con organizzazioni specializzate. Questa serata ci ha incoraggiato a continuare su questa strada.
Informazioni su Andreas Hungerbühler
Andreas Hungerbühler è l’amministratore delegato e proprietario di Oxymoron AG, che da oltre dieci anni gestisce negozi online specializzati in Popper in Svizzera e a livello internazionale. In qualità di relatore al “Checkpoint im Gespräch” (Checkpoint di Zurigo, febbraio 2026), ha discusso dell’uso responsabile dei Popper insieme a ZHAW e AIDS-Hilfe Schweiz. Hungerbühler è a favore di prodotti legali e sicuri, di un’educazione trasparente e di una collaborazione costruttiva con le agenzie di prevenzione.